Nello scorso week-end, dal 25 al 27 settembre si è svolta a S.Arpino, in provincia di Caserta, la XVI edizione di festAmbiente, una rassegna di tre giorni dedicata all’ecologismo partecipato, che ha ospitato convegni, laboratori, workshop, stand gastronomici, mercatini di agricoltura e artigianato, attività ludiche per bambini ed adulti, spettacoli e concerti, organizzata dalla cooperativa Terra Felix in collaborazione con vari enti.
La cornice prescelta è quella dell’ex municipio di Atella, il Comune istituito durante il ventennio fascista che comprendeva le attuali Orta di Atella, Sant’Arpino e Succivo. Il nome traeva origine dall’antica città osca, cuore pulsante di una rigogliosa civiltà locale che aveva visto nascere le fabulae atellane, una delle prime forme di teatro comico poi importate a Roma.
Il palazzo del Municipio è un edificio circondato da uno splendido parco che sorge sulla strada provinciale Caivano-Aversa, una trafficata arteria che ha inglobato parte della via Atellana, l’antica strada che collegava Capua a Napoli.
L’edificio, abbandonato da decenni e più volte vandalizzato, è stato riqualificato e riconsegnato alla comunità nel giugno del 2024, grazie a lavori finanziati per un importo complessivo di circa 800mila euro da Fondazione con il Sud ed Enel Cuore nell’ambito del progetto Fabula – Laboratorio di comunità.
Attualmente l’edificio ospita attività culturali e educative, spazi per l’apprendimento e il gioco ed un bistrot sociale e si prepara ad accogliere anche la nuova sede del Museo Archeologico dell’Agro Atellano. Una struttura che è già divenuta un importante luogo di incontro e di aggregazione, soprattutto per i giovani, in un territorio che soffre per la mancanza di spazi collettivi, la congestione urbana, l’eccesso di cementificazione ed il degrado ambientale.
Nel corso dell’incontro di venerdi 25 settembre che ha dato inizio alla rassegna, a cui hanno preso parte, tra gli altri, il Commissario Straordinario per le bonifiche nella Terra dei Fuochi gen. Giuseppe Vadalà, la presidente di Legambiente Campania Maria Teresa Imparato, il direttore della cooperativa Terra Felix Francesco Pascale, il promotore del progetto “Atella in bici” Antonio Pascale, si è parlato di ambiente, salute, ma soprattutto di partecipazione e impegno civile che, se sostenuti dalla passione e della tenacia, vengono alla fine premiati con risultati concreti di cui beneficia tutta la comunità.
Raffaele Del Giudice, che ha ricoperto vari incarichi direttivi in Legambiente ed è stato anche vicesindaco di Napoli, ha osservato che “i giovani di oggi sono più consapevoli dei pericoli ambientali a cui vanno incontro” ma nello stesso tempo ha riconosciuto che, in una situazione di precarietà del lavoro ormai cronica, si assiste “ad una compressione degli spazi e delle energie che possono essere dedicate al volontariato”. Ha concluso dicendo che “il pianeta è in una condizione critica ma non irreversibile” dal punto di vista ambientale e che solo con uno sforzo ed un patto tra generazioni si potrà evitare il peggio.
Dopo di lui è intervenuto Vincenzo Tosti, storico attivista della Terra dei Fuochi e tra i fondatori del movimento Stop Biocidio – che insieme agli altri attivisti, ai comitati e alle associazioni ha ottenuto Il 30 gennaio 2025, dopo anni di lotte, il riconoscimento da parte della Corte europea dei diritti dell’uomo del disastro ambientale in Campania e l’obbligo per lo Stato italiano a prendere misure immediate per porre rimedio ai danni provocati dallo sversamento, seppellimento e combustione illegale di rifiuti tossici e pericolosi nella Terra dei Fuochi. Tosti, dopo avere evocato un ricordo nostalgico dei Regi Lagni di un tempo (la rete di canali di irrigazione realizzati in epoca borbonica che portavano l’acqua nelle terre fertili della “Campania Felix”), illuminati dalle lucciole, dove si poteva fare anche il bagno, ha affermato che “non si può scaricare solo sulle spalle dei giovani la responsabilità del cambiamento” e che “non si può cambiare tutto e subito” ma occorre usare un linguaggio intergenerazionale per portare avanti le battaglie.
Luigi Costanzo, medico di famiglia di Frattamaggiore, che da decenni si batte per denunciare la connessione tra malattie e ambiente ed è stato da poco insignito del titolo di Cavaliere della Repubblica, ha ribadito che i medici di famiglia sono “le prime sentinelle” del territorio, quelli che riconoscono prima degli altri i segni devastanti dell’inquinamento ambientale nei corpi delle persone e che hanno lanciato l’allarme su qualcosa di inquietante e di terribile che stava accadendo in quei territori. Ha ricordato ancora una volta che “servono risorse non solo per curare, ma anche per prevenire” e che “ammalarsi per un ambiente inquinato è ammalarsi per una causa evitabile”.
Durante l’incontro è stato proiettato il cortometraggio “Mock in the future” realizzato dagli studenti del Liceo artistico “ISIS Ferraris-Buccini” di Marcianise in collaborazione con l’associazione Pink Elephants, fondata da un team di artisti e professionisti del settore audiovisivo, che racconta la vicenda di un gruppo di studenti che dal 2003 viaggia nel futuro fino al 2026 e poi ritorna indietro per descrivere le conseguenze del degrado ambientale dei luoghi in cui vivono.
