2026, Voci dai territori

Cuma, si torna in Foresta: quindici anni di abbandoni e rinascite

Si torna in Foresta: questa volta, grazie all’associazione Naposole, dopo molti anni siamo riusciti a raggiungerla passando dal percorso del Maiuri direttamente dall’area archeologica sull’acropoli.
In questi 15 anni di attività di animazione in questo luogo sacro ho visto alternarsi fasi di abbandono e rinascita. Forse questa volta ci siamo. La stazioncina sembra predisporsi a breve al ritorno dei treni, ed un po’ di risorse del PNNR sono state spese per nuove protezioni della Foresta: passerelle, bacheche, un rapporto più diretto tra stazione e sentieri e aree di sosta attrezzate.

Il sito archeologico di Cuma con i suoi templi, la cripta Romana di Cocceio e l’Antro restano davvero uno dei posti piu belli e preziosi del Mediterraneo e l’accesso via Cumana (o Circumflegrea, da quel punto è interscambiabile) è una necessità prioritaria. Nel 2011, quando con il progetto “Lo Sguardo che Trasforma” vengo invitato dalla direzione della Foresta a curare dei progetti teatrali utili alla conoscenza e valorizzazione di quel magico territorio, troviamo alcune realtà già attive, in particolare nel periodo di presenza delle lucciole. Per un paio di anni a venire il nostro apporto iniziale stimolerà una rassegna di eventi teatrali di alta qualità e la nascita del comitato “Il Bosco e la Duna”.

La stazioncina era attrezzata da centro di educazione ambientale con pannellistica e materiale divulgativo. I sentieri curati con attenzione anche per i non vedenti e altre utenze fragili. Il personale presente era particolarmente sensibile, ma purtroppo finirà in pensione dopo poco. La situazione regge abbastanza fino al 2013; poi personale sempre più ridotto, manutenzione assente, sversamenti selvaggi di rifiuti sul sentiero di ingresso, treno sospeso e la stazioncina vandalizzata a più riprese.

Un’eccezione in quella fase è legata alla direzione dell’area archeologica di Cuma (ancora non esiste il Parco archeologico dei Campi Flegrei) del Dott. Sirano. Intorno al 2015, anche cogliendo gli stimoli della società civile – in particolare le operazioni “La Sibilla è tornata” curata anche dal sottoscritto e la rete #savecuma – si dà impulso ad un proficuo rapporto tra enti, con la riapertura dell’ingresso in Foresta dell’area archeologica ed il ripristino della linea della Cumana (con i nuovi treni). Una breve parentesi felice che non vide sostanziali interventi di manutenzione in Foresta, nonostante gli impegni dello scarso personale e del direttore della Foresta. Un disinteresse centrale della Regione Campania che purtroppo ha condizionato in negativo diverse aree tutelate. Cambi di direzione, nuovi assalti alla stazione e la fase del Covid poi decreteranno lo scioglimento anche del comitato associativo.

Le attività in questo splendido luogo sono comunque continuate con perseveranza e dallo scorso anno si vede qualche leggero segnale di ripresa.

Tutto per fortuna sembra predisporsi per poter ritornare alle condizioni del 2006. Mi auguro anche che questa nuova amministrazione regionale, che si dichiara particolarmente attenta al tema dei Parchi e delle riserve, possa dare nuova linfa al comitato “Il Bosco e la Duna” con i programmi didattici e gli eventi sostenibili, per far conoscere di più e tutelare questo territorio, che è il primo vero confine, ed il più alto,della Magna Grecia. Il luogo dell’Oracolo, sacro forse da sempre.

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