Ieri mattina, davanti alla sede del Consiglio Regionale della Campania al Centro Direzionale di Napoli, si è tenuto un incontro/presidio/conferenza stampa organizzato dal movimento Rigenera Campania, a cui aderiscono ARCI, Slow Food, CGIL, Libera, Nurige, Sindacato Inquilini, Collegamento campano contro le camorre, Rinascita Pomigliano d’Arco, Sinistra Italiana Marano, LiberiAmo Fratta ed altre realtà associative del territorio campano, oltre a singoli cittadini provenienti anche dall’area vesuviana e dal Cilento.
Lo scopo dell’iniziativa era quello di illustrare all’informazione le proposte elaborate dal movimento, con il supporto di competenze provenienti dal mondo accademico e delle professioni, per la lotta ai cambiamenti climatici in Campania e per la giustizia ambientale e sociale. Non si tratta di proposte isolate, ma di una vera e propria piattaforma politica. Una piattaforma basata su una visione moderna, progressista e ambientalista, idonea a dare risposte, almeno su scala regionale, alle drammatiche emergenze della nostra epoca e ai problemi che attanagliano i nostri territori e toccano da vicino la vita e la salute dei suoi abitanti.
Rigenera chiede in sintesi:
- l’immediata discussione in Consiglio della proposta di legge urbanistica regionale di iniziativa popolare, basata sullo stop al consumo di suolo e sul riequilibrio tra le diverse componenti, sostenuta da più di 13mila firme e che attende da due anni di essere discussa;
- il programma di restauro continuo nelle aree più esposte, a cominciare da quelle bradisismiche;
- l’incremento di tutte le fonti energetiche rinnovabili;
- la costituzione di una società pubblica regionale per la gestione dell’intero ciclo integrato delle acque;
- il sostegno all’agricoltura contadina, il blocco dei finanziamenti ad agricoltura ed allevamenti intensivi e la valorizzazione dei prodotti locali di qualità;
- la realizzazione del “Corridoio Ecologico” dei Regi Lagni, con il bosco lineare più grande d’Europa, da unire ai due grandi polmoni verdi di Napoli Occidentale e Napoli Orientale (oltre un milione di alberi da piantare e curare e da far vivere a tutti i Campani);
- la destinazione dei quasi 800 milioni di euro previsti per il faraonico progetto delle ‘Piramidi napoletane’ in piazza Garibaldi a Napoli, lasciato in eredità dall’ex presidente De Luca e che dovrebbero ospitare la nuova sede della Regione, alla riqualificazione edilizia ed energetica di almeno 20mila alloggi popolari e nei centri storici, con immediato impatto sulla crisi abitativa e sull’incremento occupazionale.
Infine il movimento ha rilanciato anche la proposta di ospitare nei nostri Comuni, come concreto atto di solidarietà, almeno mille bambini di Gaza, preferibilmente scelti tra coloro che sono rimasti orfani a seguito dei bombardamenti israeliani.
A fine mattinata una delegazione di Rigenera ha incontrato il Presidente del Consiglio Regionale Massimiliano Manfredi, al quale ha donato simbolicamente il primo del milione di alberi che si possono piantare in Campania. Il Presidente Manfredi ha ascoltato le proposte del movimento e ha dato conto di avere assegnato il 24 giugno scorso la proposta di legge urbanistica all’esame delle competenti Commissioni Consiliari, che la inseriranno nel loro calendario di lavoro per poi farla approdare in Consiglio, impegnandosi a fare in modo che il tutto avvenga in tempi ragionevoli.
Rigenera incontrerà nei prossimi giorni anche i capigruppo consiliari, mentre è sempre in attesa di avere un incontro diretto con il Presidente della Regione Roberto Fico.