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Bagnoli, un gruppo di architetti scrive a Il Mattino: «Serve rigore istituzionale nelle dichiarazioni dell’Ordine»

Un gruppo di dodici architetti ha inviato in redazione una lettera aperta per esprimere il proprio dissenso rispetto ad alcune recenti dichiarazioni sul futuro di Bagnoli attribuite al presidente facente funzioni dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori di Napoli e Provincia e pubblicate nei giorni scorsi dalla stampa.
Secondo i firmatari, le posizioni espresse dovrebbero essere ricondotte esclusivamente al loro autore e non essere interpretate come espressione della volontà dell’intero Ordine professionale. Nella lettera viene richiamata l’esigenza che, durante la fase di rinnovo degli organi dell’Ordine, ogni intervento pubblico avvenga nel pieno rispetto delle procedure collegiali e del ruolo istituzionale dell’Ente.
Il documento evidenzia inoltre come il futuro di Bagnoli rappresenti un tema di particolare rilevanza urbanistica, paesaggistica, ambientale e sociale, sul quale è in corso un ampio dibattito pubblico. Per questo motivo, i sottoscrittori auspicano che eventuali prese di posizione dell’Ordine siano il risultato di un confronto condiviso e rappresentativo della categoria.
La lettera richiama anche l’attenzione sulla necessità di valorizzare il contributo professionale degli architetti nei processi di trasformazione urbana e sottolinea l’importanza che le scelte riguardanti un’area strategica come Bagnoli siano accompagnate da un confronto aperto, trasparente e rispettoso delle competenze tecniche e istituzionali.
L’iniziativa è sottoscritta dagli architetti Valeria Spinelli, Francesco Escalona, Luigi De Falco, Teresa Leone, Umberto Caturano, Fulvio Ricci, Costantino Comella, Alberto Calabrese, Enzo Russo, Sossio De Vita, Giuseppe Cristoforoni e Paola Nugnes, che affidano alla lettera il proprio invito a mantenere elevato il livello del confronto pubblico su una delle più importanti trasformazioni urbane dell’area metropolitana di Napoli.

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